Palestina, i crimini di Israele e la segregazione dimenticata.

24/01/2020 admin 3 min read
Palestina

Palestina, i crimini di Israele e la segregazione dimenticata.

24/01/2020 Mauro Abiti 3 min read

Palestina, il viaggio.

Buongiorno Amici e bentrovati.

E’ esattamente un anno che abbiamo cominciato questo blog/reportage

uso il plurale perché senza il prezioso lavoro di webmaster del mio amico Kimerica tutte le informazioni contenute in questi articoli di esperienze personali, rimarrebbero in un foglio di carta. Grazie!

Quando, nel nostro percorso comune di attivismo, ci siamo confrontati per dare vita a questo progetto, il viaggio da me intrapreso in Palestina doveva essere il primo articolo, proprio per dare un ordine temporale al diario, poi gli eventi hanno modificato il programma.

Oggi vi racconto cosa ho visto, sentito e provato sulla mia pelle.

Il 15 maggio 2015 ero a Londra davanti a Dowing Street, arrivai lì poco dopo mezzogiorno per una mia personale manifestazione contro il governo U.K. Quel giorno però con mia sorpresa trovai un centinaio di attivisti per la causa palestinese ed erano lì per la النكبة nakba il giorno della catastrofe 15 maggio 1948.

Fino a quel momento avevo una conoscenza limitata della gravità della situazione in cui versava la popolazione palestinese , grazie alla complicità della stampa italiana e dell’ignoranza/servilismo dei politici, quel giorno appresi varie informazioni dagli attivisti molti dei quali erano palestinesi, una ragazza pakistana Tooba mi presentò un palermitano di nome Antonio M. , cuoco nella City sui 50 anni.

Dopo una breve chiacchierata, mi resi conto che avevo davanti a me, non un semplice manifestante ma un Uomo che metteva l’anima e il cuore per far conoscere a tutti la Segregazione palestinese, quella della ribellione, delle bombe sugli autobus, dell’intifada che a noi europei sembravano atti terroristici da come c’è lì raccontavano ma che nella realtà erano urli disperati di aiuto.

Mi raccontò che aveva fatto 3 mesi nella West Bank in italiano Cis Giordania e che sarebbe ritornato tra 2 mesi a luglio, gli dissi che sarei andato anche io in Terra Santa perché volevo capire. La pulizia etnica.

All’indomani della caduta dell’impero Ottomano e del trattato segreto di Sykes-Picot (prossimo articolo) firmato il 16 maggio del 1916 in cui Francia e Regno Unito si spartiscono il Medio Oriente, l’area geografica della Palestina verrà catturata dagli Inglesi, infatti si chiamerà Palestina mandataria, sotto mandato Britannico.

Dopo la dichiarazione Balfour, molti ebrei e sionisti da tutta Europa, Stati Uniti e in special modo dal Regno Unito andarono a creare quei focolai in Palestina, questi comprarono case, edifici e terreni per i successivi 30 anni, poi fecero arrivare anche armi e finanziamenti, la politica avrebbe giocato un brutto ruolo a coloro che avevano dato ospitalità alle persone ebree ed infatti quando gli Inglesi rimettono il mandato all’ ONU, i sionisti di matrice ebraica si erano pesantemente armati e iniziarono ad attaccare e devastare le città palestinesi, uccisero decine di migliaia di persone nei modi più atroci, con a capo il terrorista Ben Gurion, incendiarono e rasero al suolo più di 500 città Palestinesi!

L’unica via di salvezza era la fuga, lasciare le proprie case, abbandonare tutta la propria vita o morire trucidati. L’esodo fu enorme 1,5 milioni di rifugiati in Libano e 2 milioni in Giordania, dove esiste ancora oggi il più antico campo profughi palestinese di Al-Zarqa che sorge vicino la capitale Amman, che visitai 2 anni dopo. Così nasce lo stato di Israele, fondato sul sangue del popolo Palestinese.

Il 7 luglio 2015 il mio volo è in orario e atterro a Tel Aviv.

Ho appuntamento con Antonio a Gerusalemme il viaggio sarà’ agevole e infatti come da programma ci incontriamo a Damascus gate, i militari israeliani sono ovunque, l’ occupazione di Jerusalem è totale. Dalla città vecchia prendiamo un pulmino che ci porta al check point di Qalandya qui il muro della Segregazione è immenso e presidiato da militari del’ IDF, al di la’ di queste gabbie c’è la West Bank, Cis Giordania o territori occupati illegalmente con risoluzione ONU 181.  Questo e’ ciò che provai…

Mauro Abiti

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