L’informazione rende liberi

29/01/2019 admin 2 min read

L’informazione rende liberi

29/01/2019 Mauro Abiti 2 min read

Capire i motivi di  una guerra

Dopo 6 anni di studi, ricerche storiche e alcuni viaggi in Medio Oriente tra cui Palestina, Giordania e confine con la Syria decido di tentare di entrare in Iraq, per provare a capire come e’ stata ridotta questa nazione dopo l’aggressione criminale di USA e Regno Unito del 2003. Guerra in Iraq La quale ha portato il massacro di un milione di iracheni innocenti. Capisco da subito che non sara’ semplice, in quanto gia’ leggendo il sito dell’ ambasciata irachena ci sono gia’ i primi rallentamenti, non rispondono al telefono e tramite Internet non e’ possibile fare nessuna richiesta, quindi bisogna recarsi personalmente a Roma in via della Camiluccia zona Foro Italico. Così prendo il treno da Treviso e arrivo nella capitale alla meta’ del Novembre 2017, una volta in Ambasciata parlando con la segretaria del Console mi sento rispondere che non rilasciano VISA turistici. Provo a chiedere motivazioni, alternative o altre soluzioni ma la risposta e’ negativa.

In Iraq io non posso entrare! Un signore, alle mie spalle, assiste alla scena e casualmente viene in mio soccorso, mi dice che lui lavora per le agenzie di Roma che richiedono i VISA lavorativi nelle ambasciate e mi da’ un importante informazione; esiste un consolato non ufficiale del Kurdistan iracheno, situato ai Parioli. Kurdistan iracheno

Dovro’ tornarci a gennaio 2018 in quanto il mio tempo questa volta e’ finito. Nel frattempo raccolgo ulteriori informazioni e capisco meglio cos’e’ il KRG (Kurdistan Regional Governament) situato a Nord, confinante con Turchia e Iran. Nella prima meta’ del gennaio 2018 mi reco alla rappresentanza del K.I. e qui finalmente scopro che e’ possibile entrare in quest’area e solo in questa dell’ Iraq senza un VISA.

Ce’ pero’ un problema gli aereoporti di Erbil e Sulaymanyya sono chiusi, riapriranno alla meta’ di marzo.  Ritorno alla base di Treviso con un sorriso e una possibile via di accesso all’ Iraq. Alla fine di aprile 2018 sono pronto per partire ma mi mancano ancora alcuni tasselli su come muovermi fuori dai confini del Kurdistan, dove DAESH (ISIS) sta’ perdendo la battaglia e Mosul e’ stata ricatturata dall’ esercito iracheno, quindi devo temporeggiare e attingere ai miei contatti mediorientali.  Passa l’estate e alla fine di settembre ho una scaletta di viaggio e le conoscenze per partire posso finalmente prenotare il volo per Erbil. Cartelli con segnalazione per Kirkuk e Mosul

Parto infatti il 25 novembre da Venezia, le compagnie aeree che volano sull’ Iraq sono pochissime, quindi volo prima a Monaco di Baviera dove mi aspetta una notte nelle panchine dell’aereporto e la mattina dopo decollo. L’aereo inizia la discesa. dall’oblo, si vede un paesaggio brullo e desertico ad un tratto scorgo la grande citta’ di Erbil con il suo aereoporto a Est, le ruote della Germania Fly stridono sulla lingua di asfalto. Sono in Iraq.

 

 

 

Mauro Abiti

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