Iraq 20 marzo 2003, il giorno della memoria

11/04/2019 admin 2 min read
Iraq, 20 marzo 2003 il giorno della memoria

Iraq 20 marzo 2003, il giorno della memoria

11/04/2019 Mauro Abiti 2 min read

Roma 23 marzo 2019

 Manifestazione nazionale per il clima e contro le grandi opere

TAV, Grandi Navi in Laguna, MUOS, Trivelle ; Io sono presente partendo dalla mia base operativa situata
in un quartiere romano, per ricordare agli italiani l’aggressione criminale all’ Iraq da parte degli
Stati Uniti e Regno Unito.

Era il 20 marzo 2003 quando Baghdad e i suoi abitanti venivano bombardati, con atroci sofferenze.
Raggiungo in bicicletta piazza della Repubblica, luogo di ritrovo del corteo che sfilerà attraverso le
vie della capitale fino a raggiungere piazza San Giovanni in Laterano.

Ci sono moltissimi comitati da tutte le parti d’Italia, conosco persone da Val di Susa che mi
raccontano del loro viaggio di 9 ore con partenza alle 5 di mattina per essere presenti in piazza alle
14.00, oppure di Claudia arrivata dalla Sicilia con suo fratello il giorno prima per portare a
conoscenza di tutti l’ opera militare Americana del MUOS.

“Questa enorme antenna-radar provoca danni al cervello e alla salute nel raggio di molti kilometri ma i politici di Washington hanno imposto questa decisione nella nostra nazione non più sovrana e piegata all’ America”, mi racconta che l’anno scorso ha trascorso 3 giorni e 3 notti arrampicata sui tralicci dell’ antenna con
altri attivisti.

Ci sono signori di 60-65 anni che sono partiti da Venezia in bicicletta una settimana prima con
varie tappe nelle città italiane per sensibilizzare la tutela del clima. Alcuni ricordano i
bombardamenti NATO nella ex-Jugoslavia.

Io ho portato il mio pensiero scritto e raffigurato in un manifesto che ho fatto stampare in più
copie. Ritrae i carnefici di 1 milione e mezzo di iracheni, ovvero gli ex-presidenti USA e UK, inseriti
in un mazzo di carte a cui ho assegnato il valore più alto degli Assi, RICERCATI PER CRIMINI
CONTRO L’UMANITA’ la stessa versione utilizzata dalla CIA per gli esponenti del partito Ba’th ma
rivisitata.

Con mia sorpresa, decine e decine di persone fotografavano questo mio pensiero scritto, davano
la propria approvazione e ne’ apprezzavano il significato. Ho cercato con molta fatica, dato il forte
vento, di tenerlo il piu’ in alto possibile, per ricordare ai miei concittadini i mandanti della
distruzione dell’ Iraq.

IN MEMORIA DEI FRATELLI IRACHENI, ASSASSINATI DALL’ESERCITO DEGLI STATI UNITI D’AMERICA.

Mauro Abiti

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